L'Agenzia per l'Italia Digitale ha avviato un nuovo ciclo di sviluppo nel settore dell'identità digitale. Il focus riguarda l'evoluzione del sistema SPID e dell'integrazione con la Carta di Identità Elettronica (CIE), due pilastri dell'autenticazione digitale italiana.
Attualmente il 72% dei cittadini italiani dispone di almeno una forma di identità digitale riconosciuta, ma i sistemi rimangono frammentati tra diversi erogatori e standard legacy. La revisione di AgID mira a semplificare l'accesso ai servizi pubblici e privati, allineando l'Italia ai requisiti del Regolamento eIDAS dell'UE.
Per le aziende e le amministrazioni pubbliche, questo significa una transizione graduale verso protocolli europei standardizzati. I responsabili IT dovranno verificare la compatibilità dei sistemi di autenticazione entro i prossimi mesi, soprattutto per i servizi transfrontalieri che integrano CIE o SPID con le identità digitali di altri Stati membri.
AgID ha comunicato una timeline ancora preliminare. Dettagli su scadenze concrete e specifiche tecniche seguiranno nei prossimi avvisi ufficiali.